Non si vive di solo calcio

Agosto 30, 2008

Le ultime olimpiadi sono state un’occasione per ricordarci che esiste un mondo al di là del calcio. Ce ne accorgiamo una volta ogni due anni. L’ultima era stata in occasione delle olimpiadi invernali: avevamo scoperto il curling. Mai più sentito, mai più visto. Forse non ne abbiamo neanche sentito la mancanza, ma non è questo il punto. Il punto è avere un’alternativa. Il punto è poter sentire un bambino chiedere di praticare il salto in lungo. Invece, otto bambini su dieci vorrebbero diventare calciatori e le bambine sognano di sposarne uno. Eppure le alternative ci sarebbero, altrettanto divertenti, altrettanto coinvolgenti.

Certo, in alcuni casi bisogna rinunciare al pallone: può essere dura, ma (forse) possiamo farcela. 

Eppur mi piace

Agosto 5, 2008

In un pomeriggio di mezz’estate, mi sono trovata a rispondere ad un sondaggio telefonico. Argomento: il the freddo. Mi si chiedeva quanto ne consumassi, di quale marca e, soprattutto, quali spot mi ricordassi di aver visto negli ultimi 6 mesi. Alle prime domande ho risposto senza esitazione: ne consumo soprattutto in estate (come tutti, credo) e compro quasi esclusivamente Estathé. La domanda sugli spot, invece, mi ha spiazzato. Dopo aver affermato con sicurezza che ricordavo di aver visto lo spot Estathé, non sono riuscita a raccontarlo all’intervistatrice e ho cominciato a farfugliare qualcosa sul Messico e sui sombrero, rendendomi conto io stessa che non stavo parlando di quello che credevo di ricordare. Ho cercato di concentrarmi ma sono riuscita solo a visualizzare un furgoncino con il marchio in bella vista. Possibile che la mia memoria sia così scarsa? Dopo aver concluso la conversazoione, mi sono subito collegata a YouTube in cerca del video: dopo i primi fotogrammi, tutto lo spot mi è tornato alla mente! E mi piace anche! Perchè allora non riuscivo a ricordarlo? Si tratta dello spot realizzato dall’agenzia Forchets e lanciato a giugno. Estathé. La nostra estate. L’Estathé è il protagonista dell’estate italiana che viene raccontata e celebrata dai fotogrammi che nulla hanno invece a che fare con il Messico (i messicani comparivano nella vecchia campagna). Forse le vecchie immagini sono così impresse nella memoria da rendere difficile associarne altre al marchio? Forse il nuovo spot, per quanto bello e ben realizzato, non presenta elementi che ne facilitino la memorizzazione? Ma quali sono allora le caratteristiche che uno spot deve avere per essere ricordato, se non basta il fatto che ci sia piaciuto?