Creatività vincente

Ottobre 24, 2008

Ho apprezzato molto gli annunci  copy-ad ideati da Lowe Pirella Fronzoni per promuovere il concorso del Superenalotto. Complice lo stratosferico montepremi, hanno perfettamente raggiunto il loro scopo: milioni di italiani hanno sfidato la sorte, consapevoli che la vita può cambiare per una pura e semplice combinazione. Di sei numeri*. Finalmente, ieri sera, la fortuna ha baciato Catania e le ha regalato una notte di festeggiamenti. A mio parere, tra gli annunci meglio riusciti, oltre a quello già citato*, ci sono questi: I prossimi Giochi organizzali nel tuo giardino, Sarai tu a chiedere al genio quali sono i suoi tre desideri Tutto ha un prezzo. Per esempio, diventare milionario costa circa un euro. Il mio preferito, però, resta questo: Diventa improvvisamente bellissimo, intelligentissimo e simpaticissimo. L’unica cosa che spero è che la vincita sia il frutto di un sofisticato sistema e che a diventare bellissime, intelligentissime e simpaticissime siano decine di catanesi. Per tutti gli altri, si scommette ancora domani: io un salto in ricevitoria lo farò sicuramente, sperando di trovare, oltre alla fortuna, un nuovo annuncio. Se ne avete perso qualcuno, visitate il sito Sisal e potrete anche votare il vostro preferito.

http://www.sisal.it/se/se_main/1,4136,se_CampagnaJackpot,00.html

Meglio soli?

Ottobre 5, 2008

Sostituire qualcuno non è mai facile, sostituire un mito è quasi impossibile. Nonostante questo, pensavo che lei ce l’avrebbe fatta: con la sua grinta, la determinazione, un grandissimo talento e, a mio parere, la giusta creatività per emergere. Qui però stiamo parlando di alta moda, di una delle maison più conosciute e apprezzate nel mondo: Valentino. Forse queste qualità non bastano. Dopo l’addio dello stilista, un anno fa, la direzione creativa è stata affidata ad Alessandra Facchinetti, ma solo per due stagioni. E’ di questi giorni, infatti, la sostituzione della giovane stilista con una coppia creativa già presente nel team della maison. I vertici dichiarano che la designer non ha saputo “fare squadra” e le sue collezioni si sono dimostrate poco in linea con lo stile Valentino. Detto in altre parole: non hanno venduto abbastanza, non hanno convinto i compratori storici. Urge tornare sui binari di sempre. Perché? Perché Facchinetti non è stata capita. Non lo era stata neanche da Gucci, dove, a mio parere, aveva proposto una delle collezioni più interessanti degli ultimi anni, ma non era stato dato al pubblico il tempo di abituarvisi. Cambiando l’ordine dei fattori, il risultato non cambia: la creatività non basta, quando si entra a far parte di realtà di questo calibro. Si è sempre “ospiti”. Non è questo il posto di Alessandra Facchinetti. Concordo con la soluzione proposta da molti: reinventarsi e tornare in passerella con una collezione indipendente per dimostrare una volta per tutte il suo talento. I compratori si metteranno in fila.