È quasi magia.
8 giugno 2010
Mi avevano detto che avrebbe avuto dei difetti troppo evidenti per non essere presi in considerazione, che il prezzo sarebbe stato eccessivo, che non avrebbe comunque sostituito il portatile. Avevano ragione. Purtroppo però non bastano l’assenza della porta USB e del Flash Player, e i 599€ (ammesso che ci si limiti alla versione da 16GB) per offuscare la desiderabilità di un oggetto come l’iPad. Davanti alla tavoletta Apple è facile arrendersi e abbandonare qualsiasi pensiero razionale: è proprio in quel momento, mentre seguiamo con lo sguardo lo schermo che ruota, che arriva l’informatissimo commesso e ci comunica che con oltre 150mila applicazioni “non ci sono problemi” e con iWork “hai proprio tutto”.
È fatta: inizi a fare domande a raffica e a scorrere con le dita le applicazioni presenti, pensando che in fondo le hai anche sull’iPhone ma ormai sei stato proiettato nel futuro e tornare indietro ti sembra impossibile. Il commesso continua imperterrito e ti indica con malcelato ribrezzo lo scaffale degli eBook reader, prospettandoti un futuro alle porte in cui scompariranno sotterrati dalla magica tavoletta. Proseguendo la conversazione, tutto ti sembra a portata di mano e anche la tastiera, acquistabile separatamente, non appare più necessaria come avevi immaginato: quando l’iPad è in posizione orizzontale, infatti, compare sul display una tastiera che è circa il 90% di quella tradizionale. La guardi ancora qualche momento mentre chiedi le ultime informazioni sui piani tariffari: per connettersi ovunque occorre una sim dati (per ora offerta da Vodafone e Tre, con abbonamento o ricaricabile) e la versione 3G. Ora sai proprio tutto: ringrazi e concludi che ci penserai, ma uscendo sai benissimo che l’unica cosa su cui ancora dovresti riflettere è il colore della custodia.
Per approfondimenti: http://www.apple.com/it/ipad/