Ci sono persone che lavorano con impegno e passione, che sono diventate grandi, che portano l’Italia nel mondo. Ci sono persone che ringraziano per quello che hanno avuto dalla vita e lo fanno in ogni occasione. Ci sono persone che riempiono gli stadi, che emozionano sempre. Per me una di queste è Laura Pausini. Anche chi non ama la sua musica, non può non riconoscere l’artista: da sedici anni fa spettacolo ai massimi livelli, continuando a presentarsi come una ragazza di provincia. Venerdì scorso è uscito il suo ultimo album, Primavera in anticipo: dopo un mese negli Stati Uniti, l’ha presentato in Piazza di Spagna, cantando Invece no circondata da centinaia di ammiratori. Ieri sera, ospite di Fabio Fazio, si è raccontata con umiltà, emozionandosi ancora nel ripercorrere la sua carriera: ha ricordato gli esordi e illustrato quest’ultimo lavoro che l’ha vista impegnata per quattro anni. Il 2009 la vedrà ancora in tour in giro per il mondo (l’album è uscito in 47 Paesi): lei, che ha venduto oltre 40 milioni di dischi, tornerà in Italia come se si fosse assentata per un viaggio premio.

 

Come al solito

Novembre 14, 2008

donna1 
Forse su certe campagne, invece di polemizzare, si potrebbe semplicemente riflettere.

Per approfondimenti: http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/cronaca/donna-crocifissa/donna-crocifissa/donna-crocifissa.html

Creatività vincente

Ottobre 24, 2008

Ho apprezzato molto gli annunci  copy-ad ideati da Lowe Pirella Fronzoni per promuovere il concorso del Superenalotto. Complice lo stratosferico montepremi, hanno perfettamente raggiunto il loro scopo: milioni di italiani hanno sfidato la sorte, consapevoli che la vita può cambiare per una pura e semplice combinazione. Di sei numeri*. Finalmente, ieri sera, la fortuna ha baciato Catania e le ha regalato una notte di festeggiamenti. A mio parere, tra gli annunci meglio riusciti, oltre a quello già citato*, ci sono questi: I prossimi Giochi organizzali nel tuo giardino, Sarai tu a chiedere al genio quali sono i suoi tre desideri Tutto ha un prezzo. Per esempio, diventare milionario costa circa un euro. Il mio preferito, però, resta questo: Diventa improvvisamente bellissimo, intelligentissimo e simpaticissimo. L’unica cosa che spero è che la vincita sia il frutto di un sofisticato sistema e che a diventare bellissime, intelligentissime e simpaticissime siano decine di catanesi. Per tutti gli altri, si scommette ancora domani: io un salto in ricevitoria lo farò sicuramente, sperando di trovare, oltre alla fortuna, un nuovo annuncio. Se ne avete perso qualcuno, visitate il sito Sisal e potrete anche votare il vostro preferito.

http://www.sisal.it/se/se_main/1,4136,se_CampagnaJackpot,00.html

Eppur mi piace

Agosto 5, 2008

In un pomeriggio di mezz’estate, mi sono trovata a rispondere ad un sondaggio telefonico. Argomento: il the freddo. Mi si chiedeva quanto ne consumassi, di quale marca e, soprattutto, quali spot mi ricordassi di aver visto negli ultimi 6 mesi. Alle prime domande ho risposto senza esitazione: ne consumo soprattutto in estate (come tutti, credo) e compro quasi esclusivamente Estathé. La domanda sugli spot, invece, mi ha spiazzato. Dopo aver affermato con sicurezza che ricordavo di aver visto lo spot Estathé, non sono riuscita a raccontarlo all’intervistatrice e ho cominciato a farfugliare qualcosa sul Messico e sui sombrero, rendendomi conto io stessa che non stavo parlando di quello che credevo di ricordare. Ho cercato di concentrarmi ma sono riuscita solo a visualizzare un furgoncino con il marchio in bella vista. Possibile che la mia memoria sia così scarsa? Dopo aver concluso la conversazoione, mi sono subito collegata a YouTube in cerca del video: dopo i primi fotogrammi, tutto lo spot mi è tornato alla mente! E mi piace anche! Perchè allora non riuscivo a ricordarlo? Si tratta dello spot realizzato dall’agenzia Forchets e lanciato a giugno. Estathé. La nostra estate. L’Estathé è il protagonista dell’estate italiana che viene raccontata e celebrata dai fotogrammi che nulla hanno invece a che fare con il Messico (i messicani comparivano nella vecchia campagna). Forse le vecchie immagini sono così impresse nella memoria da rendere difficile associarne altre al marchio? Forse il nuovo spot, per quanto bello e ben realizzato, non presenta elementi che ne facilitino la memorizzazione? Ma quali sono allora le caratteristiche che uno spot deve avere per essere ricordato, se non basta il fatto che ci sia piaciuto?

Come sopra (anzi, sotto)!

Luglio 21, 2008

Mah…

Luglio 9, 2008

Delle due l’una

Giugno 28, 2008

O non mi sono impegnata abbastanza, o questo spot proprio non si spiega! Mi riferisco all’ultimo di Daygum il cui protagonista non riesce a parlare italiano perchè ha ancora dei residui di cibo cinese tra i denti… Per fortuna ci sono le microparticelle di Daygum che li eliminano tutti e l’uomo può smettere di parlare cinese (con tanto di sottotitoli) e tornare all’italiano. Forse non capisco cosa c’entri il cinese, forse non capisco le microparticelle, forse non capisco i sottotitoli. Certo è che ci tenevano molto a sottolineare questo grande potere del confetto. Evidentemente non c’era altro modo…

Odio gli sprechi

Giugno 23, 2008

I calci di rigore sono una lotteria. E le mezze stagioni non esistono più. Fatto sta che due anni fa avevamo realizzato un sogno e ieri sera quello stesso sogno si è infranto. Ora non si parla d’altro: nuovo CT, errori sul campo, formazioni sbagliate, potenzialità non sfruttate o sfruttate male… Ma nessuno pensa a tutta quella Nutella di scorta per quando si vince???

Mi è sempre piaciuta la campagna Priceless di MasterCard: ai piccoli piaceri della vita, che una carta di credito può soddisfare, si associano quelli dal valore inestimabile. Ci sono cose che non si possono comprare, per tutto il resto c’è MasterCard. L’ultimo spot, però, va un po’ controtendenza: il piacere dal valore infinito è non avere più vent’anni. Un po’ strano, non tutti lo affermerebbero. Ma lo spot, ideato da McCann Erickson, è realizzato benissimo e rende subito evidenti i vantaggi dell’età adulta: la maturità e la possibilità di usufruire dei benefit di una carta di credito gold. Per me si tratta di un altro esempio che dimostra come ciò che lascia perplessi in un primo momento è quasi sempre una grande idea.

Far ridere aiuta. Sembra una considerazione ampiamente condivisa nel mondo degli spot pubblicitari che si affidano sempre più spesso ai nostri comici per suscitare una risata che certamente può rendere la visione più piacevole e scoraggiare il telespettatore a cambiare canale. Ormai diffusa in tutti i settori, la comicità pervade il piccolo schermo. Tra i miei preferiti, gli spot delle Onitsuka Tiger con Checco Zalone.

Non conosco l’agenzia che ha realizzato gli spot e le informazioni on line sono scarse: chi ne avesse, mi faccia sapere! Li trovo riuscitissimi!