L’arte di restare con i piedi per terra
Novembre 16, 2008
Ci sono persone che lavorano con impegno e passione, che sono diventate grandi, che portano l’Italia nel mondo. Ci sono persone che ringraziano per quello che hanno avuto dalla vita e lo fanno in ogni occasione. Ci sono persone che riempiono gli stadi, che emozionano sempre. Per me una di queste è Laura Pausini. Anche chi non ama la sua musica, non può non riconoscere l’artista: da sedici anni fa spettacolo ai massimi livelli, continuando a presentarsi come una ragazza di provincia. Venerdì scorso è uscito il suo ultimo album, Primavera in anticipo: dopo un mese negli Stati Uniti, l’ha presentato in Piazza di Spagna, cantando Invece no circondata da centinaia di ammiratori. Ieri sera, ospite di Fabio Fazio, si è raccontata con umiltà, emozionandosi ancora nel ripercorrere la sua carriera: ha ricordato gli esordi e illustrato quest’ultimo lavoro che l’ha vista impegnata per quattro anni. Il 2009 la vedrà ancora in tour in giro per il mondo (l’album è uscito in 47 Paesi): lei, che ha venduto oltre 40 milioni di dischi, tornerà in Italia come se si fosse assentata per un viaggio premio.
Come al solito
Novembre 14, 2008
Per approfondimenti: http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/cronaca/donna-crocifissa/donna-crocifissa/donna-crocifissa.html
Meglio soli?
Ottobre 5, 2008
Sostituire qualcuno non è mai facile, sostituire un mito è quasi impossibile. Nonostante questo, pensavo che lei ce l’avrebbe fatta: con la sua grinta, la determinazione, un grandissimo talento e, a mio parere, la giusta creatività per emergere. Qui però stiamo parlando di alta moda, di una delle maison più conosciute e apprezzate nel mondo: Valentino. Forse queste qualità non bastano. Dopo l’addio dello stilista, un anno fa, la direzione creativa è stata affidata ad Alessandra Facchinetti, ma solo per due stagioni. E’ di questi giorni, infatti, la sostituzione della giovane stilista con una coppia creativa già presente nel team della maison. I vertici dichiarano che la designer non ha saputo “fare squadra” e le sue collezioni si sono dimostrate poco in linea con lo stile Valentino. Detto in altre parole: non hanno venduto abbastanza, non hanno convinto i compratori storici. Urge tornare sui binari di sempre. Perché? Perché Facchinetti non è stata capita. Non lo era stata neanche da Gucci, dove, a mio parere, aveva proposto una delle collezioni più interessanti degli ultimi anni, ma non era stato dato al pubblico il tempo di abituarvisi. Cambiando l’ordine dei fattori, il risultato non cambia: la creatività non basta, quando si entra a far parte di realtà di questo calibro. Si è sempre “ospiti”. Non è questo il posto di Alessandra Facchinetti. Concordo con la soluzione proposta da molti: reinventarsi e tornare in passerella con una collezione indipendente per dimostrare una volta per tutte il suo talento. I compratori si metteranno in fila.
Come sopra (anzi, sotto)!
Luglio 21, 2008
Ma dove vai se il melafonino non ce l’hai?
Luglio 14, 2008
E’ sempre così: arrivi ad un punto in cui VUOI una cosa e DEVI averla. Siamo bambini in pasticceria. Succede sempre, succede oggi con l’ultimo nato in casa Apple. Lo guadi e sai che ti cambierà la vita. Lo provi e ti sembra di avere il mondo in mano. Non importa se le tariffe in Italia sembrano rate di un mutuo. Non importa se dovrai aspettare. Ti convinci che tanto il cellulare era da cambiare, che un navigatore fa sempre comodo, che potrebbe servirti Internet in ogni momento. Non è solo tecnologia: è design, innovazione, comodità. Poter ingrandire un particolare della tua ultima foto semplicemente usando le dita ti fa dimenticare che non potrai inviarla (non supporta gli mms). Poter vedere i video di YouTube dove e quando vuoi ti fa dimenticare che non potrai girarne uno (la camera da 2 megapixel non registra). Lo DEVI avere. E allora sono ore di coda e migliaia di prenotazioni. I negozi aprono di notte come avvenne per l’uscita dell’ultimo Harry Potter. I quotidiani pubblicano le recensioni di chi lo ha già provato e si preparano a lanciare nuovi contenuti web pensati appositamente per lui. Tutto ti spinge all’acquisto. Siamo vittime del consumismo o, solo per questa volta, si tratta di una vera piccola-grande rivoluzione?
Perché?!?
Maggio 3, 2008
Mi era sfuggita l’ultima performance di Cristina Chiabotto: dal plin-plin al nudo (semi) integrale… Non sono tra chi ritiene che il nudo non venda e che sia quindi inutile in televisione, ma sono tra chi si chiede “perché?!?”. Ritrovato il video su YouTube, ho provato a darmi delle risposte, ma nuove domande si sono imposte: in un programma basato sulle situazioni estreme e sull’adrenalina, c’è davvero bisogno di una donna nuda per alzare l’audience? Una bellissima ragazza, che in pochi anni ha saputo costruire le basi per una carriera promettente, ha davvero bisogno di questo tipo di pubblicità? A 21 anni? Il pubblico prevalentemente maschile della trasmissione certamente apprezza la scelta, ma ne sentirebbe la mancanza se si cambiasse conduzione? Rinuncerebbe alle emozioni dei filmati trasmessi solo perchè la conduttrice è vestita? Forse ci si potrebbe provare. Ma io non sono un’esperta di televisione. Solo una che, dopo 5 minuti passati a farsi domande, cambia canale.